I deficit da vitamine: come prevenirli

All’epoca dei bisnonni, e soprattutto in zone territoriali isolate, era comune che i medici condotti osservassero nei pazienti i sintomi di diete povere di vitamine: malattie come scorbuto o pellagra ora sono praticamente scomparse, ma fino all’inizio del secolo scorso si osservavano spesso.vitamine_suplimente_opt

Non per questo i deficit da vitamine sono scomparsi del tutto: anzi! In generale le persone mangiano male, e questo è assodato. Fanno vite frenetiche, bloccate nella routine, e spesso si rivolgono come extrema ratio a integratori che dovrebbero tappare buchi che non si sarebbero mai aperti… se avessero osservato piccole regole durante la loro quotidianità.

Queste sono alcune buone norme per non soffrire di disturbi che potrebbero avere conseguenze sgradevoli o addirittura pericolose sulla propria salute o quella della famiglia:

  • Sforzarsi di stare all’aria aperta per almeno 20 minuti al giorno, insieme a una dieta equilibrata e ricca di verdura e frutta, aiutano a sintetizzare vitamina D. La carenza di questa, nello specifico, è legata all’insorgere di malattie deformanti alle ossa, di problemi cardiocircolatori e addirittura potrebbe essere legata all’insorgere dell’Alzheimer.
  • Se si bevono alcolici su base quotidiana, o se si è addirittura alcolizzati, è bene considerare che il consumo di bevande in questo senso crea le condizioni per una serie di gravi malattie, anche potenzialmente letali. Se non è possibile ridurre o limitare la quantità di alcool nella propria vita, integrare con cibi e sostanze ricche di vitamine del gruppo B e acido folico può essere di aiuto.
  • La carenza da vitamina A, contenuta in burro, formaggi, uova, latte ma anche frutta come albicocche, pesche o meloni, può far insorgere problemi alla vista e alla pelle, anche con esiti gravi e cronicizzanti.
  • La regina delle vitamine, la C, è particolarmente indicata in soggetti proni alla depressione e che hanno problemi di circolazione sanguigna: aiuta in entrambi i casi. Tuttavia, è noto che questa speciale sostanza si perde con le cotture prolungate: per questo è bene introdurla nella propria dieta quotidiana sotto forma di frutta e verdure consumate fresche, anche come spremute e centrifugati senza l’aggiunta di zuccheri.

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